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Il Piano Educativo Individualizzato

Guida operativa alla redazione del PEI su base ICF, in prospettiva bio-psico-sociale. Riferita al modello nazionale (D.I. 182/2020) e all'approccio di Marco Pontis.

Che cos'è il PEI

Il Piano Educativo Individualizzato è il documento che, per ogni alunna e alunno con disabilità certificata (L. 104/1992), progetta gli interventi educativi e didattici: definisce obiettivi, strategie, strumenti, risorse e criteri di verifica. Dal 2020 si redige su modello nazionale e adotta una prospettiva bio-psico-sociale fondata sull'ICF: non descrive l'alunno a partire dal deficit, ma dal suo funzionamento nell'interazione con il contesto, individuando barriere e facilitatori.

Quadro normativo essenziale

  • L. 104/1992 — diritto all'inclusione scolastica.
  • D.Lgs 66/2017 (modificato dal D.Lgs 96/2019) — riordino della disciplina dell'inclusione.
  • D.I. 182 del 29/12/2020 — adotta i modelli nazionali di PEI su base ICF e disciplina il GLO. I modelli sono quattro: infanzia, primaria, secondaria di I grado, secondaria di II grado.
  • Il Profilo di Funzionamento sostituisce Diagnosi Funzionale e Profilo Dinamico Funzionale ed è il documento da cui il PEI trae gli elementi.
Tempistica: il PEI si redige in via provvisoria a giugno per i nuovi certificati e in via definitiva entro ottobre; sono previste verifiche intermedie e una verifica finale.

La prospettiva ICF e bio-psico-sociale

L'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, OMS) sposta il focus dalla diagnosi al funzionamento: si osservano attività e partecipazione, i fattori ambientali (barriere e facilitatori) e i fattori personali. In questa cornice, l'approccio di Marco Pontis insiste su un PEI ecologico e funzionale: obiettivi realmente utili alla vita dell'alunno e generalizzabili nei diversi contesti, non esercizi fini a sé stessi.

Le quattro dimensioni dell'osservazione

Socializzazione e interazioneRelazioni con adulti e coetanei, rispetto di regole e ruoli, partecipazione al gruppo.
Comunicazione e linguaggioComprensione e produzione, uso di linguaggi alternativi/aumentativi, intenzionalità comunicativa.
Autonomia e orientamentoMuoversi negli spazi, gestire tempi e materiali, cura di sé, autonomia personale e sociale.
Cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimentoAttenzione, memoria, funzioni esecutive, stili e livelli di apprendimento.

Le dodici sezioni del modello nazionale

Struttura del modello ministeriale (D.I. 182/2020). Clicca ogni voce per una sintesi.

1 Quadro informativo
Dati e descrizione dell'alunno forniti dalla famiglia e dalla scuola: situazione familiare e sociale, elementi di contesto.
2 Elementi dal Profilo di Funzionamento
Sintesi degli elementi desunti dal Profilo di Funzionamento, utili alla progettazione.
3 Raccordo con il Progetto Individuale
Coordinamento con il Progetto Individuale (art. 14 L. 328/2000), quando predisposto dall'ente locale.
4 Osservazione per progettare gli interventi
Osservazione dell'alunno nelle quattro dimensioni, con individuazione dei punti di forza su cui costruire.
5 Obiettivi educativi e didattici, strumenti e strategie
Obiettivi per ciascuna dimensione, con interventi di sostegno, strumenti e strategie coerenti.
6 Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatori
Analisi dell'ambiente scolastico per riconoscere ciò che ostacola e ciò che favorisce la partecipazione.
7 Interventi sul contesto
Azioni per rendere l'ambiente più inclusivo (spazi, tempi, relazioni, organizzazione).
8 Interventi sul percorso curricolare
Personalizzazione della programmazione didattica, discipline, modalità di verifica e valutazione.
9 Organizzazione, risorse e orario
Progettazione dell'inclusione: risorse professionali, sostegno, orario settimanale.
10 Certificazione delle competenze
Descrizione dei livelli di competenza raggiunti, dove prevista.
11 Verifica finale
Valutazione dell'anno e proposte di risorse e interventi per l'anno successivo.
12 PEI provvisorio
Per alunni con certificazione in corso d'anno: prima definizione degli interventi e delle risorse.

Come scrivere obiettivi efficaci

Nell'ottica di Pontis, un buon obiettivo è osservabile e misurabile, funzionale (utile nella vita reale), generalizzabile e scomposto in piccoli passi, con criteri e tempi di verifica. Meglio evitare formule generiche come «migliorare l'attenzione» a favore di traguardi concreti.

Formula pratica: chi fa che cosa, in quale contesto, con quale supporto, entro quando, misurato come.

Dall'osservazione al PEI: usa il Diario di bordo

Le sezioni osservative del PEI si nutrono di osservazioni sistematiche. Registra le osservazioni quotidiane del tuo alunno nel Diario (data, area, esito, strategia): potrai filtrarle per periodo, esportarle e generare una bozza di relazione, arrivando alla stesura del PEI con i dati già organizzati per dimensione.

→ Vai al Diario

Il GLO — Gruppo di Lavoro Operativo

Il PEI è redatto, approvato e verificato dal GLO, composto dal team dei docenti (con il docente di sostegno), dai genitori, dalle figure specialistiche (ASL/servizi) e, quando presenti, dagli educatori e dai rappresentanti dell'ente locale; è presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato. Si riunisce per la redazione, per le verifiche intermedie e per la verifica finale, con verbalizzazione.

Errori frequenti da evitare

  • Riportare il PEI dell'anno precedente senza aggiornare l'osservazione.
  • Obiettivi generici, non osservabili e non verificabili.
  • Descrivere solo i deficit, trascurando punti di forza e facilitatori.
  • Non coinvolgere la famiglia e, dove possibile, lo studente.
  • Scollegare tra loro obiettivi, strategie e criteri di verifica.

Checklist operativa per alunno

Compila la checklist online per ogni alunno: le spunte, le sotto-voci e gli allegati restano salvati. Puoi comunque stampare il PDF in fondo.

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Riferimenti e approfondimenti

  • Marco Pontis, Il piano educativo individualizzato su base ICF. Strumenti e prospettive per la scuola, Carocci.
  • Marco Pontis, Autismo: cosa fare (e non). Guida rapida per insegnanti, Erickson.
  • Marco Pontis, guide alla costruzione del nuovo PEI (Erickson).
  • D.I. 182/2020 e Linee guida; D.Lgs 66/2017 e 96/2019; OMS — ICF.

I contenuti di questa pagina sono una rielaborazione originale a scopo operativo, ispirata all'approccio di Marco Pontis e al modello nazionale; per gli approfondimenti si rimanda alle opere citate.